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DELLA FRETTA E DELL’INDECISIONE
DELLA FRETTA E DELL’INDECISIONE

DELLA FRETTA E DELL’INDECISIONE

Nel periodo più intenso di ripartenza delle stagioni sportive, noto come fretta e indecisione siano due elementi che spesso si combinano.
Sono due degli errori tipici di chi vuole tempestivamente avere dei feedback concreti del suo lavoro.

La fretta non permette di razionalizzare obiettivi e metodologie di allenamento.
L’indecisione ti rende più vulnerabile e ti fa reagire male agli imprevisti.
E solitamente, per noi allenatori, questi errori si concentrano ad inizio stagione.
E il motivo è semplice, quando sei lontano dalle partite la fretta di sapere se il tuo lavoro sta andando come ti aspetti è naturale e la mancanza di risposte crea sensazioni contrastanti. E il fastidio brucia dentro. E non fa bene.

Da poco sono ripartito a stare sui campi. La sensazione, lavorando con molti allenatori, è che si abbia molta fretta di vedere le cose come si vorrebbe vederle e si cerchi di compensare l’indecisione e l’incertezza di questo periodo con una modalità di azione poco funzionale.

Ecco alcuni errori tra i più comuni che sto vedendo:

  1. Il mito della tempestività: l’allenatore interviene subito su quelli che pensa essere degli errori (tecnici, tattici, caratteriali, relazionali etc etc) senza lasciare lo spazio agli atleti e allo staff di sperimentare. Questo errore, come il prossimo, hanno un solo antidoto. La sicurezza nelle competenze personali e del gruppo. Più sei sicuro di avere le giuste competenze, più sai dove andare senza fretta. E se non le hai, studia e impara!
  2. L’imprevisto viene evitato: Gli errori e gli imprevisti sono visti come ostacoli da evitare, quasi a voler evitare ogni intoppo che potrebbe interrompere il programma che l’allenatore si è fatto in testa. Ci si dimentica però che l’imprevisto e l’errore allenano la creatività e la capacità di rispondere in tempi brevi ai cambiamenti che su un campo da gioco sono sempre presenti. L’errore insegna, e va accolto e utilizzato!
  3. Ci si prende troppo sul serio: Tutto diventa importante. Tutto è urgente. E quando il tutto non da la possibilità di creare le giuste priorità, niente diventa importante e niente viene affrontato con la giusta attenzione. Dai le giuste priorità alle cose da fare, alle cose da dire e ai problemi da risolvere. E comunicale! Solo così avrai l’attenzione dei tuoi atleti e potrai raggiungere i tuoi obiettivi.

E come lo superiamo questo momento di difficoltà?

Facendo sintesi, ecco cosa penso possa servire ad un allenatore in questa fase:

  1. Consapevolezza delle proprie emozioni
  2. Fiducia nelle capacità del gruppo di risolvere i problemi
  3. Disciplina mentale nel dare le giuste priorità
  4. Capacità di ascoltare empaticamente
  5. Comunicazione efficace e diretta

In una parola, l’atteggiamento dell’allenatore fa la differenza in questa fase. Cerca di capire fin da subito su cosa stai spostando il tuo focus, perchè quello che guardi tu sarà quello che fai vedere alla tua squadra e a seconda dei tuoi obiettivi devi tenere bene a mente cosa guardare e come mostrarlo ai tuoi atleti.

Per farti capire come spesso è l’atteggiamento dell’allenatore a cambiare l’efficacia di una squadra, ti riporto una frase che ho ritrovato in un bellissimo articolo su come allenare la complessità nel calcio.

The problem in football is that you learn how to play [the wrong] way round – first execution, then decision making and perception last…As a player, whenever I get the ball I have to analyze, then decide and finally execute.”

Arsene Wenger

Cosa mi dice questa frase? Che il focus su quello che decidi di fare nei tuoi allenamenti fa la differenza. Se insegno ad analizzare, poi a decidere e poi ad eseguire sto facendo una cosa diversa dal fare le tre stesse azioni al contrario.

Come dice l’autore dell’articolo, allenare la complessità è molto importante, tanto quanto dare attenzione alle interazioni, alle persone e ad aspetti di didattica più profondi rispetto a quelli che ci hanno sempre propinato. La mia idea e la mia missione è rompere le convinzioni di chi pensa che si deve fare così, perchè si è sempre fatto così!

Qui puoi ascoltare la chiacchierata che ho fatto con l’autore dell’articolo e commentare qui sotto.

Lavora sulle tue convinzioni e sulla tua consapevolezza e se hai bisogno di un confronto sul tema ricorda che puoi sempre richiedere una chiacchierata con me online completamente gratuita per un confronto sul tema.

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